Fiselina termo adesiva: cos'è e come utilizzarla!

Data di pubblicazione : 23/05/2017 22:46:46
Categorie : Creatività

Oggi parleremo di una tela molto particolare e versatile, dai mille nomi e dall’utilità infinita che a volte ci risulta un po’ nebulosa. Di cosa si tratta? Della FISELINA, VISELINA O VIESELINA.

Per chi non l’avesse neanche mai sentita nominare questa tela ha la particolarità di essere termo adesiva (e quindi applicabile grazie al calore del ferro da stiro), adesiva o biadesiva e facilmente sagomabile. Ne esistono di diverse consistenze come ad esempio in maglina, seta o poliuretano espanso. Quest’ultima in particolare si presta benissimo per creare piccole applicazioni da inserire su T-shirt, camice e gilet o rinforzare le vostre creazioni handmade di bricolage conferendogli struttura e resistenza.

Solitamente la si utilizza molto anche come “stabilizzatore” per conferire struttura e forma ad un abito o un capo d’abbigliamento. Un esempio possono essere il colletto o i polsini di una camicia, le tasche di una giacca e lo spacco o il cinturino di una gonna. Per capire quali parti hanno bisogno di un rinforzo bisogna avere in mente come cadrà l’abito sul corpo e scegliere quelle che dovranno essere in risalto.

Una regola generale che funziona sempre in questo caso è scegliere il peso della fiselina in base al tessuto da lavorare: non deve essere mai più pesante della base in modo da rispettarne la mano, il peso e l’elasticità.

Noi, però, ci occuperemo in particolare della fiselina termo adesiva biadesiva in poliuretano espanso che a livello visivo si presenta abbastanza rigida e risulta morbida al tatto con una superficie ambivalente: da un lato infatti è opaca e liscia, mentre dall’altro è più lucida e dall’effetto resinato.  Per ottenere un’applicazione bisogna disegnare il motivo scelto sul lato liscio (carta) tagliando la sagoma grossolanamente. A questo punto si stende l’articolo con il lato ruvido sul rovescio del tessuto. Si stira per circa 5 secondi senza vapore e poi si taglia il motivo con più precisione. Si toglie la carta e si sovrappone sul punto prescelto con il lato resinato verso il basso. Si copre con un panno umido e si passa nuovamente il ferro da stiro esercitando pressione su ciascun punto per circa 10 secondi. A questo punto bisogna far raffreddare le parti ben stese in piano per circa 20 minuti.

Tranquille: se all’inizio questa spiegazione può sembrarvi troppo articolata e confusa si chiarirà tutto appena avrete tra le mani la tela e potrete ricavarne un campione per effettuare una prova direttamente sul tessuto.

 

Sicuramente questo è un articolo che merita di essere conosciuto al meglio per poterlo sfruttare in ogni occasione, sia in sartoria che nel bricolage. La chiave per scoprire nuove combinazioni di materiali è sperimentare e uscire dalla nostra comfort-zone! Quindi impariamo ad essere audaci per esprimere al meglio la nostra vena creativa.

Condividi questo contenuto

Aggiungi un commento

 (con http://)

Notizie dal nostro Blog